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La prima considerazione da fare è anche la più importante: siamo di fronte ad un virus mutato, scientificamente “nuovo” ed ancora sconosciuto dal punto di vista epidemiologico. Per prevederne il comportamento ci si basa sui dati già acquisiti per i virus dello stesso tipo e via via sulle nuove esperienze medico-scientifiche riguardanti quest’ultima mutazione. Tutte le notizie in merito al comportamento del Covid 19 (o SARS – Co V2, sono sinonimi) possono quindi rivelarsi inesatte e si può addirittura arrivare a rinnegarle dopo poco tempo, in base a nuovi elementi riscontrati e a nuovi studi svolti. Il consiglio quindi è di mantenersi sempre informati connettendosi con regolarità e frequenza ai siti più sicuri dove reperire informazioni di questo tipo (Ministero della Salute, Istituti Zooprofilattici, riviste scientifiche per esempio) per essere sempre al corrente delle nuove scoperte in materia.

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