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«L’utilizzo del disegno naturalistico come strumento scientifico e tecnico e come mezzo di divulgazione delle conoscenze sulla flora e sulla fauna è un’antica tradizione che, a partire dai bestiari medievali e fino agli esempi contemporanei, non ha mai smesso di caratterizzare la cultura occidentale. L’avvento della fotografia e della cinematografia, che in un primo momento pareva aver relegato ad un ruolo secondario il disegno naturalistico, ha viceversa reso ancor più apprezzabile il connubio tra espressione artistica, eleganza compositiva e correttezza scientifica che solo il disegno può compiere» (Mario Spagnesi, premessa all’Iconografia della fauna italiana, Ministero Ambiente-Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica, 1999-2004).

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