. L’interessamento dell’Italia per la regione etiopica è di vecchia data e vanta le più nobili tradizioni. Basterà qui ricordare che italiana è la prima carta moderna dell’Etiopia, eseguita probabilmente a Firenze verso la metà del secolo XV e che la rappresentazione dell’Etiopia nel celebre Mappamondo di Fra’ Mauro (1460) rivela, al pari di quella…
Nell’opera Il volto amato della patria Luigi Piccioni esamina criticamente l’origine del movimento per la protezione della natura in Italia ed il suo successivo sviluppo. è questa la prima opera completa ed esauriente che ha come scopo quello di ricostruire lo svolgersi degli avvenimenti, di spiegare i motivi e le cause, di comprendere l’identità e…
Nel 1919 Giovanni Pedrotti ha pubblicato sul Giornale d’Italia forestale di Roma una proposta per l’istituzione di parchi nazionali in Trentino; erano anni nei quali il problema dei parchi era molto dibattuto ad opera di alcune personalità che con le loro iniziative hanno segnato la storia della protezione della natura nel nostro paese; fra di…
A pochi lettori è certamente noto un viaggio attraverso la regione libica, compiuto nel 1817, in circostanze veramente eccezionali, da un medico italiano, P. Della Cella, che alla soda cultura scientifica congiungeva quella ben maturata conoscenza letteraria, onde una volta era quasi costantemente adorna e sussidiata l’arte della medicina. La relazione del Della Cella, pubblicata…
. Alla scoperta vera e profonda delle terre e delle genti dell’Africa Orientale L’accademico Giotto Dainelli racconta per i lettori de “La Stampa” i compiti della missione di studio da lui diretta e le ricerche geografiche, geologiche, botaniche, antropologiche nella regione del Tana (febbraio 1937). . Scarica il pdf Valorizzazione dell'impero (245 kB)
Alessandro Ghigi è stato uno dei maggiori scienziati naturalisti del Novecento. Antesignano dell’ecologia e del protezionismo non ebbe però mai una posizione avversa all’attività venatoria, anzi concorse alla formulazione di alcune leggi sulla caccia. A lui si deve la fondazione del Laboratorio di Zoologia applicata alla Caccia, cioè l’attuale Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica.…
. Ho conosciuto la Prof.ssa Carmela Cortini Pedrotti nel novembre del 1977 quando, matricola di Scienze Biologiche all’Università di Camerino, ho iniziato a frequentare le lezioni di Botanica. In quello stesso periodo l’Istituto di Botanica si trasferiva dalla vecchia sede sita nel Palazzo Ducale alla nuova, prestigiosa sede di Palazzo Castelli, da lei fortemente voluta.…
Con la bolla pontificia Quod divina sapientia del 1824 il pontefice Leone XII riordinava le Università dello Stato della Chiesa dopo le invasioni napoleoniche. In quell’anno gli orti botanici degli Stati Pontifici erano quelli di Bologna, che risale al 1568, Ferrara, Roma, Perugia e Urbino; quello di Camerino è stato fondato nel 1828. . Scarica…
. . La quinta guerra mondiale divampava. O forse era la continuazione della quarta. O la terza, mai finita. Tutto il pianeta bruciava tra le fiamme di un immane rogo. Ad intervalli irregolari terrificanti corolle di fuoco e detriti si aprivano nell’atmosfera arroventata, scagliando i resti delle città in ogni direzione. Vortici giganteschi di fumo…
. Ricorre quest’anno il 70° anniversario di fondazione del Movimento Italiano per la Protezione della Natura (1948-2018), la prima associazione protezionistica sorta in Italia dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Nel 1945, terminata la guerra, in Italia non c’era quasi più traccia del movimento protezionistico dell’anteguerra, iniziato pochi anni dopo l’unità d’Italia. Dopo il…
«Dovunque si possono ammirare bellissimi paesaggi, mai però in numero così notevole come in Italia, la quale mi appare, ogni volta che vi rientro, il più bel paese del mondo. Per questo ogni italiano deve proteggere le nostre bellezze naturali, salvaguardandole da ogni attentato della speculazione ed istillare nel popolo l’amore per la natura, per…
. Chi dall’arso Tavoliere percorra in treno, per la linea litoranea, la terra di Puglia traverso un variar di vigne e d’olivi, lungo l’azzurro cupo spumoso arcigno Adriatico sbattuto dai venti, sino alla roccia ferrigna del promontorio di Leuca, invano cercherà con nordico occhio nostalgico la presenza del bosco che su da qualche rada e…
. E, alla fine, silenziosamente, la Luna sparì. Lì per lì nessuno diede importanza al fatto. Era già sparita, in passato. Ma poi era sempre tornata. Ma quella volta era diverso. Naturalmente le Nonne, sagge donne, erano del parere che non ci si dovesse allarmare. “Tornerà, vedrete!”. Ma, dopo giorni e giorni di attesa sofferta, nulla era…
Rouen, 7 maggio 1938 – Questioni vecchie e nuove sono all’ordine del giorno: rapporti di sezioni nazionali sulle misure prese in favore della protezione della quaglia; rapporti sulla situazione delle anatre in America, Europa e Asia; sull’inquinamento delle acque del mare mediante gli olii rifiutati dalle navi; sui progressi della protezione degli uccelli nei vari…
Tra le molteplici possibilità che l’arte grafica moderna offre per rappresentare piante, animali, fossili, minerali, ecc. vanno ricordate anche le riproduzioni filateliche. Molte Nazioni hanno infatti dedicato interessanti serie di francobolli sulle loro ricchezze naturali, per cui il naturalista può, con una modica spesa, effettuare una raccolta filatelica tematica in quelle discipline che più lo…
Salute a voi Buoni Cristiani. Il mio nome è Lupo, e da quest’oggi offro i miei modesti servigi alla Domina di questo Luogo. Sono qui per raccontare, e di tutto vi racconterò. Perché sto qui da ottocento anni, anno più, anno meno. Naturalmente sono già morto, come tutti. Ma posso ancora vedere, e raccontare. Appunto. Penso…
Il 25 giugno 1948 dodici cittadini italiani si sono riuniti al Castello di Sarre in Val d’Aosta per la fondazione di un’associazione ambientalista, la prima sorta in Italia dopo la fine della seconda guerra mondiale, il Movimento Italiano per la Protezione della Natura, di cui si celebrano oggi i 70 anni. Tutte le associazioni preesistenti…
. Molte nubi oscurano il futuro delle foreste italiane. È di imminente approvazione da parte del Consiglio dei Ministri il Testo Unico Forestale che dovrebbe regolamentare tutte le attività del settore per i prossimi venti anni. Si tratta di un provvedimento che sta suscitando grande indignazione in larghe fasce del mondo accademico e dell’opinione pubblica…
Il Movimento Italiano per la Protezione della Natura si ispira al principio che l’uomo deve prelevare solamente la rendita delle risorse naturali rinnovabili, senza incidere sul capitale e che tale prelievo non può trascurare gli interessi spirituali della collettività (scientifici, ricreativi, culturali, didattici, ecc.) legati all’ambiente naturale; da ciò deriva il bisogno di ricostruire il…
La Società Italiana per la Storia della Fauna “G. Altobello” (S.It.S.Fa.) è intitolata allo zoologo molisano che nel 1921 descrisse, come sottospecie endemica del nostro Appennino centro-meridionale, l’Ursus arctos marsicanus. Non è quindi un caso che nel gennaio del 2013, dopo aver registrato nei precedenti cinque anni la scomparsa di almeno dieci esemplari (di cui…
I 23 parchi nazionali esistenti oggi in Italia sono stati istituiti in periodi storici molto differenti, dagli anni seguenti la prima guerra mondiale (1922) fino a dopo l’approvazione della legge-quadro sulle aree protette (1991). Per raggiungere quest’obiettivo, sono stati necessari oltre 120 anni d’impegno da parte del movimento protezionista mediante interventi, convegni e pubblicazioni. Il risultato…
Nel Teramano, terra di luoghi e paesaggi incontaminati, immersa nel verde del Parco dei Monti della Laga, si trova Valle Castellana. Percorrendo una strada sterrata, dal paese si raggiunge la piccola frazione di Valzo, un borgo abbandonato, o meglio senza residenti stabili. Uno dei tanti splendidi piccoli borghi dell’Italia dimenticata, come i vicini Laturo e…
. Così Alessandro Ghigi introduce il suo articolo sulla rivista del Touring Club Italiano “Le Vie d’Italia” (1921): Da qualche anno mi occupavo di raccogliere notizie sulla fauna della Libia, e sempre più mi convincevo che quella della Cirenaica è altrettanto sconosciuta quanto interessante. Una gita in questo paese, per dare un’occhiata agli animali che si nascondono tra…
. Su vaste regioni della terra prevalgono condizioni ambientali tali che, in assenza di interventi antropici, tendono a dare origine alla foresta. In ogni parte del mondo fin da tempi remoti l’uomo ha abbattuto gli alberi per ottenere spazi aperti ove costruire i propri villaggi e per coltivare il terreno, ma il processo di disboscamento,…
Nelle zone a clima tropicale immediatamente a nord e a sud della zona equatoriale, ove il ritmo stagionale è caratterizzato dall’alternarsi di una stagione secca e di una piovosa e l’escursione termica diurna è piuttosto elevata, si estende la savana, un ambiente dove predomina una vegetazione erbacea. All’immagine della savana si associano normalmente i caratteristici…
Per Alessandro Ghigi i parchi dovevano difendere una natura ancora intatta. Il parco era simbolo del paesaggio integrale, di quel paesaggio che risulta dall’associazione del suolo con la sua copertura vegetale, le acque che lo solcano, la fauna che gli dà moto e vita. Il parco inteso quindi come riserva geologica, botanica e zoologica. Con…
L’esperienza pratica ha evidenziato che quanti operano nel quotidiano in questo settore prevalentemente muovono da discipline ben lontane dalla formazione giuridica. Anche dalla loro sollecitazione è stata curata dagli Autori questa raccolta di testi legislativi a fini esclusivamente documentari. Per finalità giuridiche vanno consultati i testi pubblicati sulle Gazzette ufficiali riportate. I limitati richiami giurisprudenziali…
Per quanto in epoca storica in Italia non siano mancate riflessioni ed azioni concrete in difesa del patrimonio ambientale e di utilizzo equilibrato delle risorse naturali, si deve attendere la seconda metà dell’Ottocento per assistere alla nascita dei primi movimenti naturalistici organizzati. Così, nel 1863 Quintino Sella fondò a Torino il Club Alpino Italiano (CAI), col…
L’attendamento della mia Compagnia, localizzato sul fondo della Val Ridanna, la valle che porta ortogonalmente alla Valle dell’Isarco (la via principale che dal Brennero raggiunge Verona) il pomeriggio dell’8 settembre era molto silenzioso. Qualcosa c’era nell’aria, specialmente dopo l’annuncio che vi sarebbe stato un comunicato radio. Andava connesso, come sintomo che qualcosa di strano si…
. Nella parte più “polverosa” della mia biblioteca ho ritrovato questo simpatico libretto di N. Gianni stampato nel 1938 dallo Stabilimento Grafico F. Lega di Faenza. Nulla so di questo studente dell’Università di Bologna, laureatosi probabilmente nello stesso anno 1938. Mi pare intuire dalla Sua introduzione che fosse studente di Medicina e che abbia saputo…
La recente mareggiata, che per un improvviso infuriare della bora nello spazio di poche ore, ha provocato tracimazioni e rotture di argini, che non hanno resistito all’impetuoso susseguirsi di onde e cavalloni, talché terreno da poco redento dall’opera intelligente ed instancabile di un benemerito bonificatore, coltivato a risaia e valle da pesca, dallo stesso bonificatore…
Nato da nobile famiglia di origine padovana, Arrigoni degli Oddi si laureò nel 1890 in Scienze naturali presso l’Università di Padova. Una delle sue prime pubblicazioni nel 1902, L’Atlante ornitologico, costituisce la prima monografia italiana sull’ornitofauna europea. Quando la sua villa a Cà Oddo (Monselice – Padova) durante la prima guerra mondiale divenne sede di…
… La marina dove il Po discende tra la bocca del Volano e quella dell’Adige, è ricca di seni, di lagune e di canali che permettono all’acqua del mare di spingersi più o meno profondamente entro terra. E poiché la mano dell’uomo ha derivato dai numerosi bracci di fiume altri canali, che versano in quei…
Per molti anni ho avuto l’idea di visitare Tripoli e la Cirenaica, ma mi mancò l’opportunità di andarvi o di mandare in mia vece un collezionista. Lo scopo era di ottenere qualche informazione riguardante l’avifauna di quelle sin qui praticamente inesplorate contrade, almeno da pare degli ornitologi. All’infuori di poche note fatte da sportsmen od altri…
Il sole, completamente sbarazzato dalle grigie ombre autunnali, bacia oggi con tutto il suo ardore e il suo fuoco le verdi cime di questi monti, e i vecchi e rozzi casolari di Porretta sembrano ringiovaniti da una pallida e delicata tinta di oro. Nella piazza maggiore, a tutti gli edifici, lungo le vie principali sventola…
. Ciò che intraprendo a scrivere ha un titolo, perché con la mia fantasia vedo una scena che invece non avverrà mai: io a far l’ultima lezione, davanti agli studenti, e davanti a tutto il personale dell’Istituto, compresi Selli e Gortani. Ma non avverrà mai per due ragioni. . Scarica il pdf Ultima lezione (199…
«Guarda, guarda questa specie di mosca, dal corpo lungo e le ali tutte trasparenti… Che roba è?». Così dicevano due ragazzini – dieci, dodici anni – a un vecchio signore additando un grosso insetto che la luce artificiale aveva attirato, dalla buia campagna, nell’interno della sala, dove restava tutto smarrito, appiccicato al muro come il…
. Per un orientamento sulle idee e sui sentimenti che determinarono la creazione del Parco nazionale d’Abruzzo, si riportano brevi parole che, negli anni ormai lontani, scrissero uomini valorosi che contribuirono, con la loro opera coraggiosa ed assidua, alla nascita ed all’affermazione dell’Istituzione. . Scarica il pdf Perché fu istituito il Parco Nazionale d'Abruzzo (ERROR)
I Sette Comuni formano un altipiano ricco di boschi e di pascoli, nella parte settentrionale del territorio vicentino, che discende lentamente all’Astico, e più rapidamente al Brenta ed attraversa le maggiori cime del Trentino. Degni di particolare attenzione furono sempre la terra e i suoi popoli: formarono a lungo quasi una piccola nazione, vivente con…
Le note contenute in questo opuscolo furono pubblicate a puntate dal “Secolo XIX” di Genova con inizio 16 maggio 1936. La prima puntata era preceduta dal seguente corsivo della scrittrice Flavia Steno: «Chi non conosce a Genova Felice Schiavetti? Dai popolani che lo definiscono semplicemente “Quello delle bestie”, alle signore che lo indicano come “Quello…
La Natura e l’Uomo Giovanni Pascoli osservatore della natura Correlazioni fra gli organi, le funzioni e l’ambiente nel trattato degli animali di Alberto Magno La parafrasi aristotelica nel trattato degli animali di Alberto Magno Il processo di Dayton
Necrologio Obituary In memoria di Alessandro Ghigi (Pasquale Pasquini) Alessandro Ghigi (Enrico Vannini) Alessandro Ghigi (Augusto Toschi) La scompara di Alessandro Ghigi (Augusto Toschi) Alessandro Ghigi (Pasquale Pasquini) Alessandro Ghigi (Giulia Giordani) Attualità di Alessandro Ghigi come naruralista (Enrico Vannini) Ricordo di un uomo e di un maestro (Giulia Giordani) Come iniziai la carriera di…
L’autobiografia del prof. Alessandro Ghigi è un piacevole racconto che inizia nel 1875 e si conclude nel 1960, cioè dieci anni prima della Sua morte. Si potrebbe pensare che l’ultimo periodo della Sua vita non meritasse di essere raccontata, ma non è certamente così. Ghigi non ebbe il tempo di descrivere anche quegli anni, che…
Ordina per Data Nome Scarica il pdf Augusto Toschi (Mario Spagnesi) (183 kB)Ricordo AugustoToschi (Elvezio Ghirardelli) (108 kB)Ricordo di un uomo: Augusto Toschi (Lidia Scalera Liaci) (106 kB)
Allievo del prof. Alessandro Ghigi, Augusto Toschi affiancò il proprio Maestro fin dagli anni Trenta del secolo scorso quando, acquisita la laurea prima in Scienze Agrarie, poi in Scienze Naturali, iniziò a frequentare l’Istituto di Zoologia della Regia Università di Bologna e poté assecondare subito la sua passione per questa disciplina. Toschi fu protagonista di innumerevoli…
L’espressione artistica e lo studio degli animali e delle piante hanno una grandissima importanza nell’educazione del fanciullo; entrambi concorrono allo sviluppo umano del ragazzo stimolando le sue capacità immaginative e l’aspirazione al bello. Egli si abitua all’osservazione dei caratteri particolari dei corpi viventi. L’idea di coinvolgere i ragazzi nell’esplorazione del mondo delle piante officinali è…
Nel 1935 il prof. Alessandro Ghigi, allora Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Bologna e Direttore del Laboratorio di Zoologia applicata alla Caccia, propose al C.N.R. di sostenere anche finanziariamente la realizzazione dei disegni di specie di uccelli d’Italia utili all’agricoltura, rari od in via di estinzione, allo scopo di diffondere la conoscenza della loro…
L’utilizzo del disegno naturalistico come strumento scientifico e tecnico e come mezzo di divulgazione delle conoscenze sulla flora e sulla fauna è un’antica tradizione che, a partire dai bestiari medievali e fino agli esempi contemporanei, non ha mai smesso di caratterizzare la cultura occidentale. L’avvento della fotografia e della cinematografia, che in un primo momento…
Il Prof. Alessandro Ghigi racconta nel suo libro “Fauna e caccia” i precedenti che hanno condotto all’istituzione del Parco Nazionale di Abruzzo: Con atto notarile 21 giugno 1872 la famiglia Sipari di Pescasseroli cedette al Re Vittorio Emanuele II, che aveva espresso il desiderio di andare a caccia all’orso, la riserva di caccia su tre…
. Il nome di Alessandro Ghigi, per merito e iniziativa unicamente del solo mondo scientifico, è stato ricordato nella sua città con una targa commemorativa posta sulla casa natale, dove l’illustre cittadino bolognese trascorse anche i primi anni della fanciullezza. Si legge: “Zoologo e naturalista, Magnifico Rettore dell’Ateneo bolognese, pioniere dell’ecologia e della conservazione della…
Alessandro Ghigi comprese che la protezione della natura è una disciplina che richiede le più diverse conoscenze, dalla biologia all’economia politica, al diritto, all’organizzazione amministrativa, alle scienze sociali. Perciò operò intensivamente e incisivamente a livello locale, nazionale e internazionale, affrontando le più svariate problematiche: dalla riforma del sistema scolastico e dalla formazione di una cultura…
La giovinezza di Alessandro Ghigi si svolge nello scenario culturalmente vivace della Bologna postrisorgimentale, la Bologna “carducciana”. Nelle scienze della natura, si diffonde l’approccio darwiniano, attraverso le opere e gli insegnamenti dello zoologo Carlo Emery, del geologo Giovanni Capellini e del botanico Federico Delpino. Di questo sviluppo culturale è strumento decisivo la casa editrice di…
. Parlare dei rapporti intrattenuti nel corso di oltre un settantennio da Alessandro Ghigi con gli altri protezionisti italiani vuol dire parlare al contempo della storia del primo e del secondo protezionismo del nostro paese, di Ghigi stesso e dei suoi molti interlocutori: figure diverse, insomma, epoche diverse e relazioni molto diverse tra loro. .…
Il litorale della provincia di Ravenna è caratterizzato da ambienti di rilevante valore naturalistico: zone umide sia di acqua dolce che salmastra e lembi di pinete storiche. Gli ambienti naturali o artificiali, d’acqua dolce, salata o salmastra, definiti “zone umide”, sono senza dubbio tra le aree col più elevato livello di biodiversità. Infatti, la loro…
La formazione della Pianura Padana, la più estesa pianura italiana, risale al Quaternario ed ha una chiara origine alluvionale. Quando l’uomo iniziò la lenta e difficile colonizzazione di questa regione (circa 10.000 anni or sono), essa si presentava come un acquitrino fittamente ricoperto di foreste. Delle selve planiziali di querce, tigli e olmi ricche di fauna,…
I corsi d’acqua si possono suddividere in due settori: i torrenti, caratterizzati da elevate pendenze dell’alveo dove le acque scorrono veloci, e I fiumi, le cui pendenze dell’alveo determinano uno scorrere più lento delle acque. Il torrente e il fiume sfumano gradualmente l’uno nell’altro e in parte si sovrappongono in una zona di transizione anche…
. La fauna di Vertebrati terrestri che concorrono alla composizione faunistica nella catena alpina, e la cui rassegna viene qui limitata alle specie più significative, non limitano in genere la loro presenza in una o nell’altra delle fasce altitudinali che, da un punto di vista ecologico, riconosciamo nella catena montuosa delle Alpi italiane. Infatti, In…
La fisionomia del popolamento animale di una regione geografica è il risultato degli effetti di fattori paleogeografici, paleoecologici e biostorici, cioè dei profondi mutamenti geologici e climatico-ambientali che si sono succeduti nelle ere geologiche, e dell’evoluzione dei vari gruppi zoologici. In altre parole la fauna di un territorio non è altro che l’espressione globale dell’evoluzione…
Nelle zone umide salmastre la flora è numericamente povera e quanto mai monotona, ma altamente specializzata per poter vivere in un ambiente ostile, che può essere considerato quasi “estremo”. I vegetali sviluppano adattamenti molto efficaci e questa flora viene denominata “alofila”. La flora di questi ambienti umidi inondati perennemente o per buona parte dell’anno è…
Per l’elevato numero di specie e di individui, gli uccelli appartenenti all’ordine dei Passeriformi hanno ancora una presenza abbastanza rilevante nell’ecosistema naturale. Essi sono elementi decoratici del paesaggio per i loro canti e per le loro gioiose manifestazioni di vita, e ciò è forse la ragione principale per la quale l’uomo prova nei loro confronti…
. Gli Uccelli non-Passeriformi presenti sul territorio italiano vengono descritti con sintetiche “schede biografiche”. Tutte le schede presentano la medesima struttura ed il criterio di suddividerle in argomenti (distribuzione, habitat, comportamento, ecc.) ha lo scopo di consentire al lettore una facile ricerca dell’informazione desiderata. . . Scarica il pdf Rassegna dell'avifauna italiana (10 MB)
Per loro natura i Mammiferi non sono facilmente osservabili in natura: molti hanno abitudini notturne, altri sono terricoli, e quasi tutti manifestano una naturale diffidenza nei confronti dell’uomo. Per quest’ultimo motivo, anche quando è possibile contattarli si allontanano rapidamente e l’osservazione diventa fugace. Questo “Quaderno di Educazione Naturalistica”, si prefigge lo scopo di far meglio…
Valle Canneviè è una piccola zona umida costiera di circa 67 ettari prossima al Lido di Volano in comune di Codigoro (Ferrara). Essa è caratterizzata da acque salmastre a salinità assai variabile, ma generalmente piuttosto bassa, fondali poco profondi (inferiori a 60 cm) quasi esclusivamente argillosi e rilievi sabbiosi emersi corrispondenti alle antiche dune. Ekoclub…
Tra i differenti ambienti naturali o artificiali, d’acqua dolce, salata o salmastra, riconosciuti come “zone umide”, le lagune e gli stagni costieri sono senza dubbio tra le aree col più elevato livello di biodiversità. Infatti, la loro varietà ambientale ed ecologica esprime l’habitat di elezione di moltissime specie di piante e animali, sia in termini…
Dell’ampio complesso di zone umide a nord del delta medievale del Po di Volano, formatosi a seguito del fenomeno di subsidenza non compensata dall’apporto di nuovi sedimenti per esondazione del fiume, resta solo una piccola laguna costiera di circa 67 ettari: Valle Canneviè-Porticino. La zona umida ha fondali poco profondi (inferiori a 60 cm) ed è…
Presso il Passo del Lupo, ai piedi del Monte Cimone nel Comune di Sestola, si concretizzò negli anni Cinquanta del secolo scorso l’idea di creare un centro sperimentale di erboristeria per la coltivazione di piante officinali ai fini dell’attività commerciale. Lo si denominò “Esperia”, giardino degli Dei. La sua progettazione risaliva agli anni Trenta ed…
L’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica può far risalire la sua origine al 31 gennaio 1933, data del Decreto del Ministro Segretario di Stato, adottato di concerto con il Ministro delle Finanze, col quale venne approvato lo schema di convenzione intervenuta tra il Ministero dell’Agricoltura e la Regia Università di Bologna per l’istituzione presso l’Istituto…
Nell’anno 1940 il Prof. Augusto Toschi, che mi è stato maestro, e il tecnico Giulio Calastri furono incaricati dall’Università di Bologna di compiere una spedizione zoologica in Africa Orientale. A causa dei sopravvenuti eventi bellici la missione assunse aspetti drammatici e si concluse con una loro lunga prigionia. Questa è la cronaca di tale avventura. …
I ritardi accumulati in passato in materia di politica ambientale privano l’Italia a tutt’oggi di una vera e propria legislazione organica di principi e disposizioni fondamentali in materia ambientale e possono esistere difficoltà a comparare la nostra situazione legislativa con quella degli altri Paesi (specialmente europei). I ritardi nel processo di avvio di una strategia generale…
I ritardi accumulati in passato in materia di politica ambientale privano l’Italia a tutt’oggi di una vera e propria legislazione organica di principi e disposizioni fondamentali in materia ambientale e possono esistere difficoltà a comparare la nostra situazione legislativa con quella degli altri Paesi (specialmente europei). I ritardi nel processo di avvio di una strategia…
L’Abate Pierre Chanoux (1828 – 1909) è nato a Champorcher nel villaggio di Chardonney; a 17 anni è entrato nel seminario di Aosta, ove è stato consacrato sacerdote nel 1855 a 27 anni di età. Appena uscito dal seminario, per un periodo è stato vicario a Châtillon e in Valgrisanche. Nel 1859 l’ordine ospedaliero dei…
La presentazione del Prof. Pietro Romualdo Pirotta è incentrata su quanto ha scritto Riccardo Lanni nella prefazione della Relazione dell’On. Erminio Sipari del 1926: La prima idea di costituire un parco nazionale in Abruzzo partì dalla geniale mente dell’illustre Comm. Romualdo Pirotta, il cui nome va qui prima di ogni altro ricordato (Lanni, 1926). Il…
Il Prof. Oreste Mattirolo (Torino 1856 – 1947) si è laureato dapprima in Scienze Naturali all’Università di Torino e qualche anno dopo in Medicina. Durante il periodo universitario fu allievo di Giovanni Battista Delponte, che suscitò i suoi interessi per la Botanica. Dopo le lauree, trascorse un periodo di studio all’Università di Strasburgo sotto la…
Giambattista Miliani (Fabriano 1856 – 1937) era l’ultimo discendente della notissima famiglia di cartai di Fabriano; il padre Giuseppe era pronipote del famoso Pietro Miliani, che nella seconda metà del 1700 era riuscito a fare riprendere la cartiera, dopo il periodo precedente di decadenza. Iniziate le scuole secondarie a Fabriano, ha completato il liceo a…
Giovanni Pedrotti (Rovereto 1867 – Andalo 1938), storico e botanico, era un grande conoscitore e studioso delle montagne del Trentino. Fratello del volontario di guerra Tommaso Pedrotti morto al fronte nel 1918, al cui nome è dedicato un rifugio alla Bocca di Brenta, è padre del musicista Antonio Pedrotti. È stato il primo a proporre…
Luigi Parpagliolo (Palmi 1868 – Roma 1953) è discendente da una delle più antiche famiglie palmesi, la quale conta fra i suoi membri sindaci, sacerdoti e nobildonne; così scrive il Prof. Domenico Ferraro di Palmi, del suo illustre concittadino. Uomo gentile e colto, cui l’Italia deve la prima difesa del paesaggio, attaccatissimo a questa terra…
Il Prof. Lino vaccari (Crespano del Grappa 1873 – Roma 1951) fin da giovane era attratto dalle Scienze Naturali, in particolare dalla Botanica, ed aveva la possibilità di fare frequenti escursioni sul Monte Grappa. Laureatosi nel 1896 in Scienze Naturali all’Università di Padova, dopo un breve periodo trascorso a S. Pietro al Natisone, ha insegnato…
Il Prof. Alessandro Ghigi (Bologna 1875 – 1970) è nato in un’antica casa del centro di Bologna situata in una di quelle tipiche strade affiancate dai portici su ambedue i lati; quivi è stata collocata a cura degli allievi di Bologna una targa muraria alla sua memoria. A Bologna ha trascorso i primi anni della…
Renato Pampanini (Valdobbiadene 1875 – Torino 1949) è nato a Valdobbiadene, ma la sua famiglia era originaria di Chiapuzza, una frazione di S. Vito di Cadore, dunque era un cadorino. Essendo andata distrutta la casa avita a causa di un furioso incendio, la famiglia si trasferì a Cozzuolo di Vittorio Veneto. Pampanini mantenne sempre un…
Guido Castelli (Trento 1876 – 1947) è un naturalista trentino autodidatta, che non aveva potuto terminare le scuole a causa delle difficoltà familiari: era rimasto orfano di ambedue i genitori ad appena 9 anni di età. Dopo un periodo trascorso in collegio, ha lavorato diversi anni come impiegato nel municipio di Trento, finché nel 1910…
Il Prof. Oscar de Beaux (Firenze 1879 – Torre Pellice 1955) era uno zoologo specializzato soprattutto nello studio dei Mammiferi; era libero docente in Zoologia e – dopo un periodo trascorso al famoso Giardino zoologico Hagenbeck di Amburgo dal 1911 al 1913, è stato dapprima conservatore (dal 1913 al 1934) del Museo civico di Storia…
Il grande palazzo della famiglia Sipari sorge al margine del centro di Pescasseroli con la sua forma massiccia e imponente. Il palazzo era abitato dalla famiglia soltanto nei mesi estivi, mentre nella stagione fredda si trasferiva nel palazzo di Alvito, nel Lazio, che si può comodamente raggiungere attraverso il Passo di Forca d’Acero. Si hanno…
Il Conte Gian Giacomo Gallarati Scotti (Oreno 1886 – Venezia 1983) apparteneva ad un’antica famiglia aristocratica di Milano. Suo padre era il Duca Giancarlo Gallarati Scotti, principe di Molfetta, suo fratello maggiore era Tommaso Gallarati Scotti, scrittore e letterato di ispirazione cattolico-liberale. Laureatosi in Giurisprudenza all’Università di Genova, visse per diversi anni in Eritrea e…
Eva Mameli Calvino (Sassari 1886 – Sanremo 1978) si è laureata in Scienze Naturali all’Università di Pavia nel 1907; assistente all’Istituto di Botanica di Pavia, è stata avviata alla ricerca botanica dal Prof. Gino Pollacci e nel 1915 ha conseguito la libera docenza in Botanica generale. Le sue prime ricerche si riferiscono a Lichenologia, Micologia…
Ho incontrato il Senatore Umberto Zanotti Bianco una sola volta a Roma il 21 gennaio 1963, nel suo studio di Piazza di Spagna. Io accompagnavo Francesco Borzaga dal senatore per chiedere informazioni e consigli per la fondazione di una sezione di Italia Nostra a Trento, che venne costituita dopo poco tempo a cura di Borzaga.…
Renzo Videsott (Trento 1904 – Torino 1974), compiuti gli studi secondari a Trento, neI 1928 si è laureato in Medicina Veterinaria all’Università di Torino; nominato assistente universitario, nel 1938 ha conseguito la libera docenza in Patologia speciale e Clinica medica veterinaria ed ha iniziato l’insegnamento di Farmacologia veterinaria, che ha mantenuto per 12 anni. Nel…
Fausto Stefenelli (Trieste 1905 – Pieve di Ledro 1989) è nato a Trieste da una famiglia di origine trentina, il padre era di Torbole e la madre di Condino. Affascinato fin da giovane dalla montagna, favorito in ciò anche dai luoghi dove si è trovato a vivere come il carso triestino con la sua celebre…
Maderno è un minuscolo centro abitato sulle pendici del Monte Calisio, che si erge alle spalle di Trento, collocato alla base della parete di vetta e del famoso “camino” che la attraversa in tutta la sua altezza: un gruppo di case strette attorno a Villa Maria e al suo parco, con poche altre abitazioni sparse…
Ho incontrato la prima volta Antonio Cederna al Passo dell’Aprica, che divide la Valcamonica dalla Valtellina. Lui era risalito da Ponte di Valtellina, io da Carciato in Val di Sole attraverso il passo del Tonale. Scopo dell’incontro era un’intervista che mi voleva fare sulla situazione del Parco Nazionale dello Stelvio, perché avevo appena iniziato un’indagine…
PIVIERESSA Pluvialis squatarola (Linnaeus, 1758) DISTRIBUZIONE – La Pivieressa è una specie migratrice, che nidifica a Nord del 65° parallelo nelle zone artiche della Regione Paleartica dal Mar Bianco alla Siberia orientale e della Regione Neartica dall’Alaska all’isola di Baffin. Le aree di svernamento si estendono lungo le coste dell’Europa, del Nord e del Sud…
CORRIERE GROSSO Charadrius hiaticula Linnaeus, 1758 DISTRIBUZIONE – Il Corriere grosso è una specie diffusa nelle zone artiche e subartiche sia dell’entroterra che costiere di Europa ed Asia, lungo le coste della Groenlandia e sulle coste orientali del Canada; in Europa il limite meridionale dell’areale di nidificazione è rappresentato dalla Francia settentrionale e dai paesi…
ZIGOLO DELLE NEVI Plectrophenax nivalis (Linnaeus, 1758) Distribuzione – Lo Zigolo delle nevi è una specie diffusa nella zona circumpolare di Europa, Asia e America con cinque sottospecie. Le popolazioni delle zone più settentrionali dell’areale riproduttivo sono totalmente migratrici, mentre le altre sono parzialmente migratrici. In Europa i quartieri di svernamento si estendono alle medie…
STRILLOZZO Emberiza calandra Linnaeus, 1758 Distribuzione – Lo Strillozzo è una specie sedentaria, parzialmente migratrice e dispersiva, diffusa con tre sottospecie in un ampio areale che dalle Isole Canarie si estende all’Asia centrale e dall’Europa centro-settentrionale al Nord Africa, all’Iran e all’Iraq. I quartieri di svernamento delle popolazioni migratrici sono posti entro l’areale riproduttivo. I…
ZIGOLO GIALLO Emberiza citrinella Linnaeus, 1758 Distribuzione – Lo Zigolo giallo è una specie diffusa con tre sottospecie nelle zone boreali e temperate di Europa ed Asia. La maggior parte delle popolazioni sono parzialmente migratrici e svernano all’interno dei territori riproduttivi; quelle delle regioni più settentrionali dell’areale abbandonano completamente le zone di riproduzione in autunno,…
ZIGOLO MUCIATTO Emberiza cia Linnaeus, 1766 Distribuzione – Lo Zigolo muciatto è una specie diffusa con cinque sottospecie nelle zone montuose della Regione Paleartica meridionale, dall’Europa centro-meridionale all’Africa nord-occidentale e dall’Asia Minore al Caucaso e fino all’Iran. La maggior parte delle popolazioni sono sedentarie o dispersive, ma quelle che si riproducono nelle zone con clima…
ORTOLANO Emberiza hortulana Linnaeus, 1758 Distribuzione – L’Ortolano è una specie migratrice a lungo raggio, diffusa in Europa e Asia. Nidifica in tutti i paesi europei ad eccezione di Belgio e Regno Unito, nel Caucaso e in alcune zone dell’Algeria; è assente da gran parte delle zone costiere dell’Europa occidentale e dalle grandi isole del…
ZIGOLO NERO Emberiza cirlus Linnaeus, 1766 Distribuzione – Lo Zigolo nero è una specie sedentaria e dispersiva, diffusa nel settore sud-occidentale della Regione Paleartica, nelle regioni poste a Sud di una linea virtuale che dal Galles settentrionale scende verso Sud-Sud-Est, attraverso l’Ungheria sud-occidentale e la Bulgaria nord-orientale fino alla Turchia, ed include l’Africa nord-occidentale e…
ZIGOLO CAPINERO Emberiza melanocephala Scopoli, 1769 istribuzione – Lo Zigolo capinero è una specie migratrice, diffusa in Europa sud-orientale e in Asia sud-occidentale: penisola Balcanica, Cipro, Caucaso, Asia Minore, Iraq, Iran, Afghanistan, Palestina. I principali quartieri di svernamento si estendono nell’India nord-occidentale. In Italia è estivo e nidificante localizzato lungo la costa adriatica delle regioni…
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